Condannata la “Banda degli onesti”

 

Nella giornata di ieri il Tribunale di Napoli Nord ha condannato otto persone accusate di far parte del cosiddetto “Napoli Group”, un cartello di falsari di banconote ritenuti tra i più efficienti del Mondo, operanti tra il Casertano e il Napoletano.

I fatti risalgono ad un’operazione della Guardia di Finanza nell’aprile 2017 denominata “La Banda degli Onesti”, in omaggio al famosissimo film in cui Totò e Peppino De Filippo si improvvisano stampatori di banconote fatte in casa; ma in questo caso sul Napoli Group c’era poco da scherzare.

Le proporzioni del reato secondo le stime degli inquirenti della Procura di Napoli Nord, erano enormi.

L’organizzazione si sarebbe resa responsabile del 73% delle contraffazioni di euro in Italia, e addirittura del 79% a livello mondiale.

Una rete capillare, insomma, senza precedenti, ben organizzata e strutturata in tutte le sue parti.

Numerosi i canali di vendita e diffusione delle banconote false: dal “deep web”, ovvero il web sommerso in cui è possibile acquistare e vendere di tutto, dalla droga, alle armi ai soldi contraffatti, ai tradizionali corrieri che portavano pacchi di 10mila euro, consegnandoli agli acquirenti anche nelle autogrill.

I falsari producevano anche le banconote da 100 euro, ma erano super specializzati soprattutto in quelle da 20 e 50 euro; per il pezzo da 20 euro, il prezzo di vendita, secondo un preciso tariffario, era di 80 centesimi a banconota, per il taglio da 50 era di 3,50 euro a pezzo.

Individuate e sequestrate, inoltre, due stamperie clandestine, entrambe nel napoletano, a Frattaminore e Casavatore.

Marianna Di Donna

Commenti

commenti