Partita oscena degli azzurri che perdono anche ad Empoli

Empoli Napoli, gara di un pomeriggio che si prospettava primaverile ma non lo è stato.

Partita che passerà agli annali come uno dei punti più bassi della storia recente del Napoli. Una prestazione oscena, per non dire altro. I campioni d’Italia che furono non corrono, non pressano, non tirano, non hanno grinta, non hanno fame, si tirano la gamba, contro i toscani allenati da un sempre ottimo, e sottovalutato, Davide Nicola.

Se qualcuno non ha visto una sola gara di questo campionato e volesse una sintesi, basterà fargli vedere la registrazione della gara di sabato 20 aprile.

La cronaca breve. Pronti via e Cerri, che non segnava dal 2021, sigla un bel gol di testa lasciato libero da un sempre più emblematico Di Lorenzo. Il Napoli fa un possesso palla al limite del ridicolo per tutta la partita senza mai tirare in porta. È tutto qui.

Inutile anche parlare dei singoli. Inutile parlare di Calzona e dei suoi cambi. È finita qua. Oggi è il fondo del barile.

Oggi è la consapevolezza che tutto dovrà essere diverso. Mentalità, calciatori, allenatore, dirigenti.
Tutto.

L’unica nota positiva è che ormai il campionato è agli sgoccioli. Per la gioia dei tifosi e soprattutto dei calciatori in campo, dove si manifesta sempre di più, partita dopo partita, la voglia di andare in vacanza. Uno scempio.

Domenica arriva la Roma di De Rossi. Partita che serve a loro. Il Napoli sarà un onesto spettatore.

Vincenzo Barretta

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