Gli azzurri pareggiano con i ciociari e dicono addio ai sogni Champions

Quelle piccolissime, quasi impossibili, speranze per l’Europa che conta, sono definitivamente cadute sotto i colpi di Walid Cheddira, che è di proprietà del Napoli.

Sembra un film ma non lo è. Il Frosinone di Eusebio Di Francesco strappa il pari al Maradona, in modo meritato, ed estromette gli azzurri dalla corsa ad un posto champions.

Gara quasi estiva vista la temperatura. Gli uomini di Calzona, ormai da mesi e mesi svuotati con l’espressione di non vedere l’ora che finisca il campionato, passano con un gran gol di Politano. Tiro a giro di sinistro che si spegne all’incrocio. Meret evita il pari con una gran parata su Soule dagli 11 metri, per fallo di Rahmani sul solito Cheddira. Ma proprio Meret, nella ripresa, regala palla al tunisino ciociaro per il pari.

Il Napoli ripassa con Osimhen, dopo 2 occasioni sciupate e si fa riagguantare sempre da Cheddira di testa. 2 a 2 e tutti a casa.

Inutile commentare la gara. Gli azzurri hanno deciso di mettere fine al loro ciclo, orfani di Spalletti dal primo giorno. Coloro che hanno chiesto, ed ottenuto, l’esonero di Rudi Garcia che oggi starà bevendo Champagne in costa azzurra ridendo di loro. Calciatori che si sono lamentati di Walter Mazzarri, colpevole di cambiare la loro zona comfort.
Calzona non è andato di mezzo semplicemente perché fine anno si avvicina e contenti tutti.

Tutto ciò, chiaramente, importante quanto gli errori della società, che non ha venduto chi doveva vendere, che aveva altre velleità, altri sogni, altri progetti.

Maggio è vicino. Vicinissimo. Finalmente si potrà tirare la linea e costruire il Napoli che verrà. Seguendo la politica, si spera, che tanto ha fatto bene per 20 lunghi anni.

Vincenzo Barretta

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