Secondo le 5 persone, la famiglia in questione avrebbe fatto la “spia” ai Carabinieri

 

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno bloccato cinque persone per associazione finalizzata allo spaccio di stupefacenti, detenzione di armi, violenza privata e danneggiamento.

I cinque individui avevano allestito un vero e proprio laboratorio di droga all’interno di un locale del Parco Verde di Caivano e, dopo essere stati scovati per la prima volta dai Carabinieri, avevano deciso di vendicarsi contro le loro “spie”.

Secondo gli spacciatori, ad aver fatto la soffiata sarebbe stata una famiglia che abitava nel palazzo dove c’era il loro covo e, per questo motivo, una volta andati via i Carabinieri hanno sfasciato l’automobile delle “presunte spie”, che poi non avevano denunciato nulla per paura di ulteriori ritorsioni.

Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno ritrovato 1,5 chili di droga già in dosi, tra cocaina, eroina, hashish e marijuana, due pistole, quattro caricatori per kalashnikov e munizioni di vario calibro.

Durante le perquisizioni eseguite al momento dei fermi sono stati trovati, poi, altri 570 grammi di hashish in 600 dosi, 200 grammi di marijuana e 8mila euro in contanti. Dopo l’udienza di convalida il gip ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere per tutti.

Laura Barbato

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