Per Luigi Castaldo, vice segretario regionale Osapp Campania, “La facilità con cui si ripetono queste aggressioni deve invogliare la politica ad agire con un messaggio chiaro contro i responsabili con norme appropriate e severe. Un Corpo dello Stato come quello della Polizia Penitenziaria non può continuare a subire tanta violenza. Che fine ha fatto il Taser?”

 

Nel carcere di Aversa, un detenuto ha aggredito un agente della Polizia Penitenziaria.

L’evento è stato reso noto Sappe, sindacato che tutela gli agenti della polizia Penitenziaria, che ricorda anche come, ad acuire le tensioni dietro le sbarre, siano anche le condizioni di salute compromesse di molti detenuti, ha dichiarato:

Un detenuto di origini casertane, con posizione giuridica di definitivo per reati comuni al rientro dal colloquio con la moglie ha aggredito con inaudita violenza e senza esclusione di colpi il collega in servizio nella sezione dello stesso. Il poliziotto aggredito, per la gravità delle lesioni subite a seguito della vile aggressione subìta, è stato condotto con urgenza all’Ospedale Civile a mezzo 118, ove è tutt’ora ricoverato. Ha dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del pronto soccorso anche altro collega che è intervenuto a sedare la colluttazione posta in essere dal ristretto. Il detenuto non è nuovo ad atti di violenza contro il Personale della Polizia Penitenziaria in altri istituti della regione”.

L’agente della Polizia Penitenziaria, si trova ora ricoverato in ospedale per le ferite riportate; secondo i medici non è in pericolo di vita, la prognosi è di 14 giorni salvo complicazioni.

 

 

 

Teresa Barbato

.

 

 

Commenti

commenti