Situazione in peggioramento in tutta Italia, l’indice Rt prossimo all’1

Oggi, durante la seduta in Senato, il ministro della salute Speranza ha rilasciato delle dichiarazioni molto esplicite che non lasciano, purtroppo, spazio a diverse interpretazioni se non quelle di un dato, l’ormai noto indice Rt indicante l’impennata del virus tra la gente, che risulta dagli ultimi dati in costante e forte crescita.

Il ministro ha infatti affermato che “non ci sono le condizioni per allentare le misure restrittive” e, riferendosi al prossimo Dpcm lo ha definito di “massimo rigore”. Purtroppo la situazione non si prospetta delle migliori e, nonostante sia ancora contenuta in certe regioni, in altre sta facendo registrare dati allarmanti di gran lunga peggiori di quelli dello scorso anno, quando tutto era in fase iniziale.

Per la terza settimana di fila, infatti, il numero dei ricoverati è in aumento e l’indice Rt medio (a 0,99) di questa settimana è in crescita rispetto alla settimana scorsa. Il ministro, a fronte di questi dati, ha definito e riconosciuto il virus come “un nemico incredibilmente forte” e si è affidato ad un accorato appello all’unità del paese in un momento paragonabile alla più grande emergenza del dopoguerra.

A preoccupare maggiormente sono le terapie intensive che si stanno progressivamente riempiendo dando luogo ad un sovraccarico che porterebbe a dover nuovamente pensare di spostare gli ammalati che ne necessitano in altre strutture ospedaliere di altre regioni che dispongono di posti, proprio come accadde per la prima ondata.

Questo a fronte del fatto che sono ben 5 le regioni italiane ad essere già al collasso per la situazione di accoglienza negli ospedali in quanto, purtroppo, l’incidenza maggiormente infettiva delle varianti sta provocando moltissimi contagi.

Sarà, dunque, necessario non abbassare la guardia, sperando che le limitazioni attuali possano bastare perché diversamente bisognerà ritornare ad alzare l’asticella e dichiarare un nuovo lockdown; bisognerà, per questo, aspettare il nuovo DPCM che sarà valido dal 6 marzo al 6 aprile.

La situazione in Campania, per quanto contenuta, sta anch’essa iniziando a peggiorare. Cosa che preoccupa non poco il governatore De Luca che, come sua consuetudine, non le manda a dire, tanto è vero che, a seguito delle immagini virali, relative alle uscite dell’ultimo weekend tra Napoli e provincia, si è detto infastidito ed alquanto arrabbiato, annunciando la possibilità, se non ci si decide a darsi una regolata, di passare alla zona rossa.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

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