Ormai è ufficiale: il nuovo DPCM in merito all’emergenza Coronavirus, che entrerà in vigore a partire da Venerdì 6 Novembre e fino al 3 dicembre, è stato ufficialmente firmato e spiegato dettagliatamente dal Governatore Giuseppe Conte

Al di là dell’estrema confusione iniziale che si è creata tra le persone, colpa anche dei numerosi articoli di giornale e notizie web che hanno diffuso informazioni presumibilmente certe con troppa fretta, cosa prevede il testo integrale, più nello specifico, per quanto riguarda le attività sportive?

Il punto 13 dell’articolo 1, alla voce ‘Misure urgenti di contenimento del contagio sull’intero territorio nazionale‘, ci fornisce tutte i dettagli:

è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti”

Questo scenario, valevole per tutte le regioni contrassegnate dal colore “giallo” e dunque considerate in quella fascia di pericolo medio-bassa, è quello che meglio descrive le attuali disposizioni del contesto sportivo Campano. Nulla, dunque, di sostanzialmente diverso per gli amanti dello Sport, che potranno continuare a svolgere attività motoria e sportiva all’aperto, presso circoli sportivi – privati e pubblici, il tutto rispettando le regole del distanziamento sociale.

Lo Sport all’aperto, dunque, resta ancora intoccato, e l’augurio è che nelle prossime settimane la situazione resti stazionaria, così da non degenerare verso i colori “rosso” o “arancione” che comporterebbero misure più restrittive, ma comunque non del tutto negative per gli appassionati sportivi: infatti, a differenza del primo lock-down, nelle zone caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto, non è sì possibile effettuare attività sportiva nei parchi pubblici; ma, tuttavia, resta comunque salva la possibilità di allenarsi in solitaria ed in prossimità delle proprie abitazioni. Ecco quanto si legge nel punto 9 dell’articolo 3.

è consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”

Insomma, in un clima di completo caos e confusione che aleggia tra il web, i media e la stessa popolazione, ci sarà almeno una fetta di persone che potrà tirare un sospiro di sollievo nel sapere che una valvola di sfogo sarà sempre consentita: del resto, fare sport aumenta la produzione di endorfine, sostanze chimiche prodotte dal cervello e dotate di una forte proprietà analgesica ed eccitante. In altre parole? È una droga naturale che provoca ciò di cui, ora più che mai, il corpo e la mente hanno più bisogno: serenità, spensieratezza e relax.

 

Martina Amodio

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