“Siamo in attesa di tutti gli esami”

 

Sarebbe stato un infarto cardiaco improvviso a stroncare la vita del professor Sandro Tognatti di Biella e non la dose del vaccino AstraZeneca che l’uomo avrebbe ricevuto poche ore prima del decesso.

Il procuratore della Repubblica di Biella, Teresa Angela Camelio ha dichiarato: “Abbiamo provveduto a tempo di record a fare ciò che andava fatto e adesso siamo in attesa di tutti gli esami”.

Un primo esame autoptico è stato fatto dal dottor Roberto Testi che ha affermato: “Bisogna aspettare l’esito degli esami istologici e degli esami di laboratorio sul sangue. Non c’è nulla di certo”.

La Procura di Biella a tal proposito ha sostenuto che: “La complessità dell’incarico conferito, unitamente al necessario espletamento di accertamenti specialistici richiedono particolari tempistiche, tecniche e procedimentali, che devono essere imprescindibilmente rispettate, al fine di ottenere riscontri oggettivi ed incontrovertibili”.

Le altre tre necroscopie effettuate su Giuseppe Maniscalco 54enne maresciallo dei carabinieri morto 48 ore dopo l’iniezione della dose AstraZeneca, sul corpo di Annamaria Mantile, professoressa napoletana a cui è toccata una sorte simile e sul cadavere del bidello di Afragola, Vincenzo Russo, anche lui sottoposto al vaccino, hanno tutte evidenziato che al momento non ci sono correlazioni tra le dosi e i decessi.

Seguono aggiornamenti.

Vaccino

 

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