Il presidio dell’ASL di piazza Santo Stefano a Melito è ormai al collasso. Tra carenza di personale, ambienti fatiscenti e misure di sicurezza inesistenti, il polo sanitario di Melito assicura, tra mille difficoltà,  il supporto medico agli utenti che quotidianamente si rivolgono ai medici della struttura, ma tra assistiti e personale medico serpeggia malcontento per la soppressione di diversi servizi, il personale numericamente sottodimensionato e l’ambiente fatiscente in cui gli utenti vengono ospitati.

Nello storico edificio di piazza Santo Stefano, ex Casa Comunale, dove l’ascensore che conduce ai piani superiori è fuori uso 4 giorni su 5 e dove sono evidenti i segni della mancata manutenzione, si continuano a chiudere punti di riferimento importanti come pneumologia e diabetologia togliendo servizi agli assistiti costretti così a rivolgersi alle strutture ospedaliere o alla sede centrale dell’ASL di Mugnano. Ovviamente i disagi sono aggravati dalla non disponibilità di messi pubblici per arrivarci.

Calcinacci, rifiuti e transenne è ciò che gli utenti si trovano dinanzi quotidianamente nell’unico presidio sanitario della città. Un piano, poche stanze e personale scarno devono servire una platea di oltre 40 mila abitanti, tra malcontento e senso di abbandono. Non è raro, raccontano in molti, che gli assistiti entrino indisturbati in aree che di norma dovrebbero essere ad accesso limitato. I pochi medici e infermieri presenti nel punto sanitario melitese sono costretti così a lavorare tra minacce e insulti. Una vera e propria battaglia quotidiana che, non di rado, ha richiesto addirittura l’intervento delle forze dell’ordine.

Una situazione non proprio rosea quella che vive il presidio di piazza Santo Stefano diventato troppo piccolo (e trascurato) per una popolazione così ampia. Negli anni passati si era parlato di utilizzare edifici disabitati in possesso del Comune per creare un polo sanitario più efficiente e ampio, ma tutto è finito in una bolla di sapone. Tutto è fermo e nessun accordo sembra esserci all’orizzonte tra le autorità locali e la direzione dell’azienda sanitaria locale.

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