I genitori di Arzano lamentano ritardi nella consegna dei libri per i loro figli

Diversi genitori di Arzano scrivono un appello attraverso il giornale Minformo che ha tutti il sapore di una denuncia a chi di dovere in merito al ritardo della consegna delle cedole librarie.

In questo modo i libri non si sarebbero potuti ordinare e, logica conseguenza, gli alunni sono ancora senza sussidi didattici.

Fatto, questo, di estrema gravità in una condizione come questa emergenziale nella quale in un’ottica di scuola a distanza avere i libri diventa una necessità primaria.

Il comune di Arzano è stato tra i primi comuni d’Italia a chiudersi in lockdown e, questo, ha comportato una serie di eventi concatenati che ora sortiscono effetti indesiderati e oltremodo problematici.

Solitamente le cedole arrivano durante il mese di Ottobre, cosa che quest’anno non è potuta verificarsi proprio a causa della chiusura territoriale.

Per cui non si è fatto in tempo a richiedere ed inviare le cedole e, di conseguenza, non si è riusciti a prenotare i libri.

Il Comune è gestito da un commissario prefettizio e quello che lamentano i cittadini si rifà proprio alle decisioni prese dai vertici comunali che, loro malgrado, non conoscono il territorio.

Massima, quindi, la preoccupazione di certi genitori, soprattutto delle classi prime, che “a distanza” e senza libri si trovano costretti a dover gestire una situazione che di fatto sembra non funzionare.

Marianna Di Donna

 

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