Si invita la popolazione a incrementare le vaccinazioni antinfluenzali soprattutto in questo periodo in cui si rischia di determinare un allarme ingiustificato con affluenza immotivata e inutile nei Pronto Soccorso

Il 25 gennaio due sposi cinesi erano giunti a Napoli dall’Hubei, la provincia con capitale Wuhan dove ha avuto origine l’epidemia di coronavirus.

Pochi giorni fa, i due avevano accusato un malore e sono stati entrambi trasportati all’ospedale Cotugno dove sono stati sottoposti a diversi esami per capire se la loro infezione fosse dovuta dal virus o da una semplice “influenza” ed è giunta oggi la risposta da Roma, dove sono state effettuate le verifiche sui campioni biologici inviati ieri dall’ospedale per le malattie infettive che hanno confermato che non si tratta di coronavirus.

I due sposini sono però ancora ricoverati al Cotugno per ulteriore esami che impiegheranno un paio di giorni per verificare l’esatta origine dell’infezione che ha provocato la polmonite.

La macchina di prevenzione e profilassi resta in piedi in tutta Italia, coordinata dalle Regioni e dal ministero della Salute, anche se il cordone sanitario e la quarantena con lo stop ai voli impressi dalle autorità sanitarie cinesi, a partire dal giorno 22 gennaio quando è stata confermata la trasmissibilità del virus da uomo a uomo, stanno rallentando la diffusione del virus oltre i confini della Cina.

Il Presidente Vincenzo De Luca ha poi diramato una nota stampa:
“Per dare serenità ai nostri concittadini, si comunica che è stata costituita una task force coordinata dal Cotugno, che rimane l’ospedale di riferimento per casi rilevanti e non banali. In ogni Asl e negli ospedali sono attive strutture in grado di verificare le condizioni reali del paziente. Si invita la popolazione a incrementare le vaccinazioni antinfluenzali soprattutto in questo periodo in cui si rischia di determinare un allarme ingiustificato con affluenza immotivata e inutile nei Pronto Soccorso. Ogni informazione sarà canalizzata a livello regionale e si invitano i cittadini ad attenersi a queste sole informazioni, d’intesa e in stretta collaborazione con il Ministero della Salute”.

Laura Barbato

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