Seguo Antonella Spinosa fin dai suo esordi letterari ed ho avuto modo di apprezzarne le qualità fin da subito. La mia sensazione che avesse un potenziale narrativo che reclamava un’urgenza di condivisione mi ha dato ragione.

La scrittrice, dopo un percorso dovuto, ha infatti raggiunto sia un vasto pubblico che notevoli riconoscimenti. E a questo punto mi prendo la soddisfazione di poter dire che ci avevo visto giusto, e che prima o poi avrebbe raccolto le dovute soddisfazioni per tutto quanto aveva racchiuso nel cassetto e, soprattutto, dentro il suo animo.

Quando poi sono venuto a conoscenza che Antonella ha fondato una sua Casa Editrice non ho potuto trattenermi dal saperne di più; conoscendo perfettamente quanto sia arduo il compito che lei, ed il suo team, si accingono ad intraprendere.

L’ho contatta e con la gentilezza che la contraddistingue ha accettato di buon grado di rispondere alle mie domande.

Ecco quanto ci siamo detti.

Tu hai diverse pubblicazioni nella tua bibliografia che ti hanno dato, e ancora lo stanno facendo, grandi soddisfazioni. Quando hai iniziato a scrivere ti aspettavi questi lusinghieri riconoscimenti?

No, anche se aspiravo a raggiungere soddisfazioni e riconoscimenti, a essere letta e soprattutto “ascoltata” attraverso i miei scritti per suscitare emozioni. Ho raggiunto obbiettivi che mi ero prefissata e che mi hanno gratificata invogliandomi a migliorare.

Sappiamo molto bene che è sempre più arduo per un giovane scrittore veder riconosciuto, se c’è ovviamente, il proprio talento. Quali sono state le difficoltà che hai dovuto superare all’inizio del tuo percorso da scrittrice?

Forse la difficoltà maggiore è stata mettersi in gioco, spogliarsi dalla paura di mettere a nudo la propria anima, soprattutto con le poesie. Ho iniziato il mio percorso partecipando a un concorso letterario invogliata da un’amica, che aveva letto i miei scritti rinchiusi in un diario. Dalla vincita di quel concorso non mi sono più fermata. Successivamente ho scritto il mio primo romanzo inviandolo a varie case editrici, riscontrando risposte positive ma non è stato semplice trovare una casa editrice che rispecchiasse le mie aspettative. Da allora ho pubblicato due romanzi e quattro raccolte di poesie con due case editrici diverse.

Dopo diversi anni, adesso, sei passata dall’altra parte della barricata ed hai pensato di creare una tua Casa Editrice. Come ti è venuta l’idea?…

In realtà è un’idea che avevo fin da bambina quando giocavo ad aver una casa editrice tutta mia. Ho sempre avuto la passione per la lettura e la scrittura. Con il tempo ho coltivato anche la passione per l’editoria in genere. Da circa sette anni ho intrapreso il percorso da editrice, mi sono attestata presso un’accademia con sede a Roma come editor e correttrice di bozze cartacea e digitale. Ho collaborato, come responsabile settore editing, con una casa editrice di Torino: è stata una piacevole esperienza che mi ha insegnato tanto. Dopo aver acquisito le giuste competenze è maturata finalmente l’idea di fondare una mia casa editrice: Arteta Edizioni.

… e soprattutto perché?

Per dare voce agli autori di talento, a chi vuole esprimere il proprio potenziale artistico. Prima di essere editrice sono una scrittrice e conosco perfettamente il timore, le esigenze, i blocchi o semplicemente le difficoltà che uno scrittore può avere prima di pubblicare. Il mio obbiettivo e soprattutto quello di creare un rapporto di squadra con l’autore affinché il suo manoscritto diventi un’opera preziosa.

A questa tua creatura hai dato nome ArteEta: com’è venuto fuori?

Inizialmente avevo optato per Estrella Edizioni, la mia casa editrice immaginaria quando ero bambina si chiamava così. Poi l’idea è venuta fuori cercando qualcosa che potesse richiamare l’arte e insieme ad una mia amica, che è anche parte del team, abbiamo scelto “Arteta” che è il termine originale che indica una sintesi contemporanea tra artista e atleta. La palestra di studio quotidiano, allenamento della fantasia e dell’ingegno.

Qual è il tuo ruolo, e da chi è composto il team?

Sono la Direttrice e Responsabile editoriale, e sono affiancata da altri artisti, quali: Mauro Corna, Promotion Manager e Grafico; Monica Colonna, Editor; Daniele Mugnai, Grafico e Impaginatore. 

Come è nato questo connubio?

Li ho conosciuti durante il mio percorso da editrice. Quando è maturata l’idea di fondare una casa editrice tutta mia, sono stati entusiasti di questo progetto rendendolo proprio. Abbiamo avuto fin da subito una forte attrazione professionale. 

Quali sono le aspettative ed i traguardi che vi siete preposti?

Traguardi non ne abbiamo, il traguardo mi dà l’idea di qualcosa che si è realizzato, concluso, che è finito. Aspettative sì, ne abbiamo tante. Con il tempo ci aspettiamo una crescita professionale di Arteta, con pubblicazioni di qualità, che riescano a veicolare nei lettori messaggi di cultura e di amore. 

Quali le prerogative essenziali per veder pubblicato un libro dalla tua C. E.?

Che sia narrativa, saggistica o poesia i contenuti devono essere chiari, le emozioni che ha provato lo scrittore nel comporre l’opera devono trasparire, l’opera deve lasciarci qualcosa. Quando mi trovo a leggere un manoscritto di un potenziale autore sento una sensazione di calore che mi pervade, è un’emozione forte, cerco di analizzare i messaggi che gli scritti vogliono trasmettermi, cerco di capire lo stato d’animo dello scrittore, cerco di entrare nel personaggio, nella storia, e se a fine lettura il contenuto mi ha lasciato qualcosa direi che la prova è superata a prescindere dai refusi o dagli errori che posso riscontrare.

Romanzi e pure volumi di Poesia?

Narrativa in genere: rosa, esoterica, storica, fantasy, erotica, autobiografica. Poesia classica e contemporanea, liriche e prosa. Saggi e Fumetti.

Ma vi occupate anche della distribuzione?

Sì, tramite un distributore che si avvale di messaggerie libri.

Un libro vi piace e lo ritenete un ottimo lavoro da pubblicare: l’autore va incontro a delle spese personali? In pratica: i costi per la stampa sono a carico vostro? Lo stesso scrittore può pensare di ricavarne qualche soldino?

Siamo una casa editrice non a pagamento, l’autore non deve contribuire a nessuna spesa di pubblicazione e non è obbligato all’acquisto di copie; anzi, all’autore spetta uno sconto sul prezzo di copertina per le copie che intende acquistare Offriamo servizi editoriali quali correzione di bozza, editing e realizzazione di copertina professionale che avrà un costo minimo. Una volta pubblicato il libro sarò distribuito in tutte le librerie on line e ordinabile nelle librerie fisiche. Ad ogni vendita spetta una percentuale all’autore sul prezzo di copertina.

Dove vi può contattare chi desidera sottoporre alla vostra attenzione un suo lavoro?

Ai seguenti indirizzi email: redazione.arteta@libero.it oppure: redazione.arteta@gmail.com 

Avete anche una sede dove eventualmente si potrebbero fare delle presentazioni?

Abbiamo una sede fiscale a Calvizzano, provincia. di Napoli, ma per eventuali presentazioni potremmo organizzarci nei teatri e nelle librerie 

Consentimi un’ultima domanda da Older Generation: ma i libri, poi, saranno solo leggibili in formato digitale? Oppure avremmo anche un bel formato cartaceo?

Le pubblicazioni saranno tutte in formato cartaceo, non rinuncerei mai al profumo inebriante della carta; ma avranno anche il formato digitale per andare incontro a tutte le esigenze dei lettori.

Come ben sappiamo, oggi, avventurarsi in un’impresa del genere, dove tutti scrivono e pochi leggono e a chiunque è stata data la facoltà di inventarsi critici e censori degli altrui pensieri, non è certamente facile; ma quando si affrontano ostacoli con passione e conoscenza di ciò che si sta facendo, ogni barriera è facilmente superabile. 

Ed è per questo che auguriamo alla nuova Casa Editrice ogni bene, affinché finalmente autori che non appartengono a nessuna parrocchia possano avere la chance di veder pubblicato un lavoro e che in special modo possano essere letti e seguiti.

filippodinardo@libero.it

 

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