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Melito. Pericolo “canile comunale lager”, domani la protesta in comune degli animalisti

Una giusta dimora per i nostri amici a quattro zampe. Dopo le dimissioni della Consulta degli animali si è presentata una nuova questione per quanto riguarda la custodia dei cani randagi melitesi. Il Comune ormai da tempo ha bandito una gara per migliorare le condizioni degli ospiti del canile e domani mattina si verrà a conoscenza del loro destino.

Per l’evento è stato convocato il Presidente della Iam Onlus della Protezione Animali, Piero Cepollaro, ex Presidente della Consulta Animalista, che “per alcuni disguidi tecnici” si è dovuto dimettere, pur avendo sempre a cuore la salute dei suoi amici tanto da aver deciso di voler combattere per loro finché non gli sarà data una giusta dimora dove poter continuare a vivere e, perché no, essere adottati.

Tra i canili in gara ne concorre uno, che probabilmente sarà tra i prescelti, che secondo i volontari della Protezione Animali e della Consulta risulterebbe poco idoneo: quello di Caserta, precisamente a Pontelatone, che a quanto risulta dalle continue segnalazioni “non ha mai voluto ricevere i volontari e nemmeno la protezione animali”. Al momento circa 65 cagnolini sono a Caivano presso il “Canile Lanna”, di cui almeno 10 nel trasferimento da una sede all’altra rischierebbero di morire, essendo molto in là con gli anni, poiché come dice il Presidente della Protezione Animali “alcuni ‘ospiti’ hanno dei problemi di salute che comprometterebbero la loro condizione fisica.”

Diverse sono le segnalazioni per avere un sopralluogo presso i canili prescelti alle quali non si è mai avuta risposta: sono stati solo segnalati dei nomi a cui fare riferimento senza però alcuna conoscenza adeguata. Il Presidente dichiara di voler fare il possibile per impedire che i cani siano spostati in un luogo poco idoneo dove probabilmente rischierebbero di morire tutti o quasi, a causa delle condizioni inadeguate e per la situazione climatica poco favorevole, in quanto abituati a vivere in un canile (anche se afferma che il termine “canile” sia poco idoneo e per lui è più un rifugio o una casa piuttosto che un luogo ostile come lo si immagina dal titolo che gli si dà) idoneo e serenamente che gli ha garantito tutti i servizi necessari, andando anche incontro alle esigenze dell’Amministrazione che non ha sempre adempiuto ai propri doveri nei loro confronti.

Piero Cepollaro ha anche ribadito che lui sarebbe favorevole a concedere la libertà assistita degli animali sul territorio e magari aiutare gli addetti della Municipale a prevenire i problemi che ciò comporterebbe ma la sua paura è “che questi cani potrebbero non arrivare mai alla loro destinazione e morire nel tragitto per cui è disposto, in tal caso, a sporgere denuncia nei confronti del Sindaco che ne pagherebbe penalmente per la morte di ogni cane.” Il Presidente e i suoi associati chiedono dunque non di lasciare liberi i cani ma di “dargli la garanzia che questi canili, o rifugi, abbiano i requisiti necessari per accoglierli e permettergli di continuare la loro vita serena in attesa di una famiglia che li accolga”. Intanto l’Associazione “aspetta tutti, quelli che possono, fuori la Casa Comune alle 9.30 del giorno 20 novembre per manifestare contro una gara poco attendibile e per firmare una petizione affinchè si trovi un posto idoneo per gli amici a 4 zampe.”

Teresa Barbato

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