Ieri mattina, attraverso i social, il Sindaco Amente ha pubblicato sulla sua pagina, un lungo post nel quale ha espresso un profondo risentimento nei confronti del consigliere Angela Guarino: “L’episodio che ha visto protagonista lo scorso venerdì la consigliera Angela Guarino è politicamente grave e mi obbliga ad una riflessione.

Nel pomeriggio del 14 giugno, Guarino, regolarmente convocata e contattata più volte telefonicamente, disertava la riunione di maggioranza per partecipare contestualmente ad un incontro, dove erano presenti forze politiche avverse a quelle che rappresentano l’amministrazione che mi onoro di guidare.

Alla luce di quanto avvenuto la scorsa settimana, ritengo doveroso attuare il provvedimento di sospensione dalle attività politiche ed amministrative della maggioranza della consigliera Angela Guarino.

Invito, pertanto, la consigliera a chiarire la sua posizione politica entro il 30 giugno 2019.

In mancanza di ciò, riterrò Guarino ufficialmente fuori dalla maggioranza consiliare che sostiene la mia amministrazione.”

La redazione ha chiesto spiegazioni al consigliere Angela Guarino che ha dichiarato:

“Riscontro la sua comunicazione, evidenziando in anzitutto  la singolare e, a mio avviso, poco corretta modalità di sua divulgazione, avvenuta a mezzo social prima ancora di essere inviata – altrettanto impropriamente – mediante pec istituzionale del comune. Ma tant’è: si è trattato di un ulteriore esempio di concezione padronale e sguaiata del far politica. E tuttavia, pur non volendo, per tutelare la mia immagine di persona e di politica, mi vedrò costretta a fornire pubblica replica a quanto da Lei affermato.

A tal proposito, Le ricordo, in primo luogo, che con documento già notificato nel mese di gennaio 2019 dichiaravo di voler esercitare il mio mandato consiliare in posizione assolutamente indipendente.
Già in quell’occasione, dunque, avevo palesato evidenti difficoltà a rivedermi in scelte e metodi che sentivo lontani dal mio modo di intendere la politica e l’amministrazione della cosa pubblica.
Precisavo, già allora, che le proposte partorite dalla maggioranza sarebbero state da me sostenute solo se condivise e ritenute conformi all’interesse pubblico.
Come avrà più volte riscontrato, in ossequio a tale principio ispiratore, spesso sono stata costretta a prendere le distanze dal Suo modo di vedere la politica e di gestirla e a non sostenere alcune decisioni assunte dall’amministrazione.

Analoga difficoltà emerge nel comprendere cosa intenda quando si riferisce ad altre forze politiche con cui intratterrei rapporti, forze che lei reputa avverse all’amministrazione.
In verità, la sua maggioranza risulta quasi interamente composta da liste civiche ispirate a orientamenti politici variegati e talvolta neppure individuabili.
Del resto, anche negli appuntamenti politici ed elettorali susseguitisi da quando Lei è stato eletto Sindaco, tale “varietà” ha avuto modo di manifestarsi talora attraverso un sostegno al PD, talaltra a Forza Italia e Movimento 5 Stelle, di recente perfino alla Lega.
Nel mio caso, alla luce della dichiarata indipendenza in seno al consiglio comunale, il confronto con altri soggetti politici presenti nel consesso civico è assolutamente naturale e motivato dalla necessità di approfondire adeguatamente i contenuti di provvedimenti che – come nel caso della delibera sul cimitero discussa nell’ultimo consiglio comunale – si presentano assai discutibili e di dubbia legittimità.
Se, dunque, c’è qualcuno che deve chiarire la propria posizione politica è prima di tutto Lei, che con assoluta spregiudicatezza cambia casacca e schieramento pretendendo di essere seguito servilmente nelle sue peregrinazioni politiche.

Quanto alla mia posizione, non dovrebbe sfuggire ad un politico navigato come lei la differenza tra rapporti politici e ruoli istituzionali.
In merito ai primi, posso solo ribardirLe la mia distanza dai Suoi metodi e dalle Sue scelte; quanto ai secondi, riaffermo con forza che, in qualità di consigliere comunale, continuerò a svolgere il mio ruolo rappresentando i cittadini che mi hanno eletto e ad espletare nel loro esclusivo interesse le funzioni amministrative che la legge assegna a chi riveste una carica come la mia.

Di certo – e concludo – su tali prerogative nessun effetto potrà avere una bislacca comunicazione come quella inviatami, che si rileva un malcelato tentativo di ritorsione, per non eseguire pedissequamente le Sue decisioni.”

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