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Melito. Manifestazione fuori al Comune, Amente denuncia gli animalisti

Nella serata di ieri il sindaco Antonio Amente ha sporto denuncia presso la locale tenenza dei carabinieri, accusando i manifestanti di turbativa d’asta.

La vicenda ha avuto inizio martedì mattina, quando si è tenuto un sit-in all’esterno del Comune in via Di Giacomo. I manifestanti mostravano la loro contrarietà allo spostamento dei cani randagi dal canile di Caivano a quello, a loro dire, risultato vincitore della gara. Notizia del tutto infondata, visto che la gara è tuttora in corso e sarà espletata il prossimo 28 novembre.

Una situazione paradossale che ha avuto il suo momento di maggior tensione, quando gli stessi manifestanti hanno bloccato l’auto sulla quale viaggiavano il sindaco Antonio Amente ed il suo vice Luciano Mottola, ribadendo la loro contrarietà al cambio del canile e pretendendo che l’amministrazione si adoperasse per impedire che gli stessi cani finissero in un canile a loro non gradito.

Pretese espresse anche al responsabile comunale per le Politiche Animali Giovanni Marrone e al presidente della Cuc (Centrale Unica di Committenza) Mario Oscurato, quest’ultimo chiamato ad espletare la gara d’appalto. I due capisettore del Comune, il giorno seguente, hanno rappresentato il tutto alla vicina tenenza dei carabinieri, chiedendo la presenza dei militari per l’apertura delle buste.

La situazione è precipitata nel pomeriggio di giovedì quando gli indirizzi mail istituzionali e privati del sindaco e degli assessori sono stati bersagliati da oltre 2mila mail, con le quali gli animalisti, attraverso un messaggio di poche righe, facevano pressioni sugli amministratori per evitare il trasferimento degli animali, trasferimento al momento non previsto, considerato che la gara è tuttora in corso.

A quel punto il sindaco si è recato personalmente in caserma e dopo aver illustrato e documentato nei dettagli la situazione al comandante della stazione, il capitano Francesco Iodice, ha denunciato gli animalisti per turbativa d’asta.

In giornata, in presenza dei carabinieri in Comune, la denuncia è stata corredata di ulteriori particolari, in quanto il flusso della mail è proseguito tutta la notte, al punto da stalkerizzare i diretti interessati e rendere inutilizzabili le caselle mail private ed istituzionali.

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