Scuole, cimitero e villa comunale chiusi nonostante l’assenza di condizioni meteo critiche. È tempo di ripensare i criteri

Oggi a Melito non piove, non soffia alcuna bufera, non c’è tempesta. Eppure scuole, cimitero e villa comunale restano chiusi per un’allerta meteo gialla in vigore fino alle ore 12. A stabilirlo è stata la Commissione Straordinaria, con una decisione che ha suscitato perplessità fin dal momento della sua diffusione, già nella giornata di ieri. Una scelta che appare ancora più difficile da comprendere se si guarda oltre i confini cittadini: nessun Comune limitrofo, né in provincia né in regione, ha disposto la chiusura delle scuole. Nessuna autorità ha ravvisato condizioni tali da mettere seriamente a rischio l’incolumità degli studenti o dei cittadini. Solo a Melito si è ritenuto necessario fermare tutto. 

Una decisione che pesa ancora di più se inserita nel contesto reale delle scuole cittadine. Da lunedì, ad esempio, il plesso Mauriello è chiuso per lavori all’impianto di riscaldamento; nei giorni precedenti molti bambini hanno frequentato le lezioni in aule fredde, in condizioni tutt’altro che ideali. Oggi, invece, tutti gli studenti di Melito hanno perso un ulteriore giorno di scuola. E questo accade in un territorio che ha un bisogno profondo e urgente di istruzione, cultura, educazione. Ogni giorno di scuola perso non è mai un dettaglio. Soprattutto in una comunità che dovrebbe investire sul futuro delle nuove generazioni, non arretrare. 

La tutela della sicurezza viene prima di tutto, ed è un principio sacrosanto. Ma proprio per questo, le decisioni devono essere proporzionate, motivate e coerenti con il contesto reale. Quando l’eccezione diventa abitudine, il rischio è quello di svuotare di significato anche le scelte più giuste.

Forse è davvero arrivato il momento di ripensare il meccanismo delle chiusure per allerta meteo, distinguendo tra prudenza e automatismi. Perché proteggere i cittadini significa anche garantire continuità educativa, responsabilità e buon senso. A Melito, forse, è il caso che si ripensi all’opportunità di chiudere tutto per previsioni meteo avverse e utilizzare questa giusta precauzione solo in casi – davvero – eccezionali.

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