Altro weekend, altri appuntamenti agonistici, altra Cadetta che riscrive una pagina di storia, o quasi: è Alice Pagliarini a farlo, in seguito al 9”76 sugli 80mt che le ha permesso di eguagliare il record italiano di categoria sulla distanza.

Giovanissima sprinter dell’A.S.D. Atletica Avis Fano, già nel primo meeting dell’anno, dedicato alla categoria under 16, la quindicenne velocista ha corso i 60mt in 7”65, a soli tre centesimi dalla sua migliore prestazione nazionale di un anno fa; e Sabato scorso si è presa lo sfizio di infastidire il primato di Alice Cappabianca, attuale detentrice del record italiano di categoria e che ora deve dividere il podio con questa talentuosa figlia d’arte:  i genitori, infatti, vengono proprio dal mondo dell’atletica, con la madre, Mita Delia, ex sprinter ed attuale docente di educazione fisica, ed il padre, Andrea Pagliarini, già tecnico delle Fiamme Gialle.

Un talento indiscusso, dunque, quello della 15enne fanese, che raccogliendo l’eredità familiare, ha debuttato in pista solo lo scorso anno vincendo subito la medaglia d’argento italiana al primo anno di categoria e facendo registrare anche un record italiano nei 60mt indoor, oltre che la migliore prestazione mondiale per gli atleti nati nel 2006.

Parlare di determinazione è dir poco se solo ripercorriamo le parole della giovane atleta di circa un mese fa quando, con tanta decisione, disse: << il primo obiettivo di quest’anno è fare un altro record italiano negli 80 metri; devo ‘solo’ fare meglio di 9’’75 >>. E quel “solo” è diventato quasi realtà! Impressionante come così piccoli si possa avere già le idee molto chiare su dove si vuole arrivare e con quale determinazione farlo: certo a volte le motivazioni bisogna crearsele, mettendosi in gioco in contesti che ti permettano di imparare anche dalle sconfitte, senza mai perdere il divertimento che a quest’età deve essere un must.

Ed è proprio quel divertimento e questa passione che – si spera – possano non abbandonare mai l’animo di Alice che, con i piedi per terra, già sa dove vuole arrivare.

Martina Amodio

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