Albiol rientrato in gruppo dopo un lungo stop e dopo aver subito un’operazione a gennaio, sta cercando di recuperare in tempo record la condizione e convincere mister Ancelotti a schierarlo fin dall’inizio con l’Arsenal. La mancanza del difensore spagnolo ex Real Madrid, si è sentita in questi mesi, molti ritengono che il vero leader difensivo sia proprio lo spagnolo e non Koulibaly. Lo stesso difensore senegalese in assenza di Albiol, ha fatto vedere i suoli limiti e con la presenza da titolare dello spagnolo giovedì, sarebbe il primo a beneficiarne. Ancelotti però è ancora indeciso se farlo giocare dall’inizio, il lungo stop gli ha fatto perdere il ritmo partita e quindi potrebbe sì convocarlo ma solo per portarlo in panchina. Tutti si aspettano qualche mossa a sorpresa, da parte del mister azzurro in attacco e centrocampo. In questi giorni si parla che stia preparando un 4-3-2-1 o addirittura un 4-2-3-1.  Se fosse così significherebbe schierare una squadra super offensiva, però Ancelotti sa bene che bisogna fare gol senza subirne e quindi potrebbero esserci sorprese anche in difesa, magari con uno schieramento che si è visto in Champions: Maksimovic  terzino destro con la coppia di difensori centrali formata da Chiriches e Koulibay. Difesa che  in possesso è a due centrali, ma che quando viene attaccata diventa a tre. Con Ghoulam che parte favorito sulla sinistra su Mario Rui, centrocampo formato da Allan e Fabian Ruiz. Se invece sarà a tre, con loro due giocherà Zielinski,  i trequartisti dietro a Milik saranno Insigne e Callejon con l’esclusione di Mertens. Questa è una delle possibilità a cui sta pensando Ancelotti, ma il mister azzurro ha ancora due giorni per decidere la formazione migliore,  per giocarsi al meglio la partita che vale una stagione. L’importante sarà approcciare alla partita in maniera coraggiosa, e con l’idea che tutto è possibile se lo si vuole, la città ci crede e deve crederci anche la squadra.

Antonio Ferrigno

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