Celebrazione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne promossa dall’amministrazione comunale in collaborazione con il liceo Immanuel Kant di Melito
Il 25 novembre come data da ricordare ma non per essere fine a se stessa. Il messaggio che deve passare è che la sensibilizzazione su questo tema non dove limitarsi alla celebrazione ma essere promossa tutti i giorni

Quella che si è tenuta questa mattina nella sala consiliare di via S. Di Giacomo è stata l’occasione per fare passare questo messaggio. Contenuti forti, sapientemente scelti e sviscerati in modo magistrale dagli studenti del Kant sotto la direzione di una parte del corpo docente presente e con la supervisione della dirigente Teresa Davide.

Ma passiamo alla cronaca: l’incontro è stato moderato e condotto dal vice sindaco Luciano Mottola, che ha presentato l’incontro portando il benvenuto alla sala piena di studenti rappresentati dalle quinte classi del  liceo e di tanti cittadini intervenuti. Di volta in volta ha presentato gli ospiti presenti, che hanno portato il loro messaggio.

La preside del Kant, dott.ssa Teresa Davide, dopo i ringraziamenti di rito, ha illustrato l’iniziativa e contenuti del messaggio che deve passare in queste manifestazioni.

Poi è stata la volta della consigliera comunale dott.ssa Emilia Selva che ha descritto il disegno di legge che proprio in queste ore si discute in Parlamento proprio su questa tematica, “Violenza sulle donne Codice Rosso“.

Melito - 25 novembre violenza sulle donne evento al comune

Melito – 25 novembre violenza sulle donne evento al comune

Di seguito sono entrati in scena i veri protagonisti, gli studenti del liceo, tutti bravissimi e preparati. La tematica affrontata era “tosta”, seria, e loro la hanno inscenata con maestria, il messaggio è arrivato in modo forte, toccando la sensibilità di tutti i presenti e portando anche alla commozione di molti. Bravi, bravissimi. Richiesta, dal Mottola, e meritata la standig ovation per i ragazzi protagonisti. E questo era solo un “corto” della rappresentazione.

Se ce ne fosse stato bisogno, anche con questo incontro di stamane, il liceo Immanuel Kant, da conferma che rappresenta di essere sempre più polo culturale di eccellenza, è la scuola! Il fiore all’occhiello della nostra comunità. L’istituto di Melito ha raggiunto elevati livelli di qualità con percorsi formativi ampi, diversificati ed innovativi.

Riteniamo che debbano essere difese con forza le scelte di anni fa. Raccogliere il testimone deve significare oggi non solo mantenere l’alto livello raggiunto, ma lavorare affinché la scuola sia sempre più un luogo inclusivo e di formazione, per essere in grado di valorizzare le eccellenze e le qualità degli studenti. Cosa che hanno fatto in passato e che stanno continuando a  fare, egregiamente, tutto il corpo dei docenti con in testa la dirigente.

Per crescere occorre puntare in alto, ed è per questo che, di continuo, escono fuori proposte interessanti ed innovative per il plesso scolastico del nostro paese. Idee concrete, attuabili, che permettono agli studenti di vivere esperienze formative di alto livello per la formazione di classi dirigenti per il futuro.

Non sarebbe male che alla rappresentazione completa del prossimo mercoledì 27, la cittadinanza intervenisse in massa per toccare con mano questa bellissima realtà presente nel nostro paese.

Melito - 25 novembre violenza sulle donne evento al comune

Melito – 25 novembre violenza sulle donne evento al comune

Melito - 25 novembre violenza sulle donne evento al comune - Maddalena CapozziToccante ed emozionante è stata la testimonianza della signora Maddalena Capozzi, vittima, anni fa, della violenza del marito. Viva per miracolo e “abbandonata dallo Stato e dalle Istituzioni”, queste le sue parole, aggiungendo: “fortunatamente ne sono uscita viva, dopo coltellate, forchettate e ferite col forchettone. Dopo essermi ripresa, con l’aiuto dei miei genitori e con la mia forza di volontà, ho portato avanti tre figli, ma quando non ci saranno più i miei genitori cosa farò? Dove andrò a vivere? E’ per questo che dico: mi sento abbandonata! Mentre il mio carnefice, nonostante ha proprietà immobiliari, prende un sussidio di 500 €”. Accorato l’appello ai ragazzi: “non subite, denunciate e state attenti!”. Commozione e applausi a scena aperta per lei.

In conclusione, l’intervento del sindaco, Antonio Amente, per i saluti finali e i ringraziamenti per i presenti, in special modo per tutti gli intervenuti del liceo Kant. Annunciando che: “in uno scorso incontro, proprio gli alunni fecero una richiesta per intitolare “Melito a città delle donne” ebbene, in una delibera di giunta è stata approvata questa richiesta e da stamane sulle targhe di ingresso e di uscita dalla città ci sarà proprio questa scritta”.

Ricordando che: “all’inizio dell’anno nuovo ci sarà la kermesse per le Eccellenze Melitesi, propongo che il liceo Immanuel Kant deve essere una di queste eccellenze e di premiare tutti i ragazzi del liceo”.

Inerente al tema dice: “la violenza sulle donne, per me, è un delitto aberrante, un crimine contro l’umanità! E io proporrei una raccolta di firme per la pena di morte per questo reato”.

Tonino Caiazza

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