Alberto non ce l’ha fatta

 

Vittima del cancro e del covid: è morto così il musicista napoletano al quale nel 2019 era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, tumore molto aggressivo che colpisce il sistema linfatico e che, lo scorso 8 maggio, aveva scoperto, mentre si trovava ricoverato in ospedale, di aver contratto anche il Coronavirus.

 

Era noto alla cronaca per il disperato appello di sua moglie che, verso la fine di giugno, aveva iniziato a raccontare la sua odissea: non solo il cancro, poi la scoperta del Covid, ma anche una estenuante attesa per essere sottoposto ad una biopsia, ben 50 giorni.

 

Successivamente aveva continuato a documentare il calvario inverosimile che l’uomo stava vivendo per riuscire a sottoporsi alle cure adeguate.

 

Oggi, però, è il giorno del dolore ma la famiglia del musicista ha comunque annunciato battaglia: ha presentato due esposti in Procura affinché si faccia luce su cosa sia accaduto ad Alberto nei due ospedali nei quali è stato ricoverato, il Cardarelli e l’Ospedale del Mare.

 

Il calvario di Alberto comincia lo scorso anno, nell’estate del 2019, quando gli viene diagnosticato il cancro.

 

Successivamente, Alberto viene ricoverato in un ospedale di Lecce, dove si trova in vacanza con la famiglia a causa di un’improvvisa lesione cerebrale.

 

Il musicista viene però trasferito al Cardarelli di Napoli, dal momento che ha bisogno di essere sottoposto ad una biopsia.

 

Purtroppo, il reparto in cui si trova ricoverato Alberto viene chiuso per alcuni casi di Covid-19, tra cui anche il compagno di stanza del musicista.

 

Alberto a questo punto, considerato più ammalato di coronavirus che di cancro, viene trasferito al Covid Center dell’Ospedale del Mare, dove le sue condizioni iniziano a peggiorare.

 

Oltretutto, come se non bastasse, mentre si trova in bagno, Alberto cade: da quel giorno non si alzerà più dal letto, poiché la parte destra del corpo risulterà quasi completamente paralizzata.

 

Alberto muore, tra cancro, coronavirus e burocrazia sanitaria.

 

Marianna Di Donna

Commenti

commenti