“Alcuni ricercatori hanno scoperto che la cioccolata produce sul cervello alcune reazioni simili alla marijuana. I ricercatori inoltre hanno scoperto altre similarità fra le due, ma non si ricordano quali” – Matt Lauer

 

A chi è che non piace il cioccolato? E quale giornata migliore per celebrarla se non oggi, 7 luglio, che è la Giornata Mondiale della Cioccolata?

Secondo alcuni studi, ogni anno si consumano oltre 4 chili di cioccolato a testa e questa giornata nasce proprio per i più golosi, per gli amanti di tale prelibatezza.

Facciamo, però, un passo indietro: i primi ritrovamenti di cacao risaltono al 600 d.C in Sud America e fu solo Cristoforo Colombo, il 30 luglio del 1502, a scoprire le fave di cacao.

La prima fabbrica risale al 1765 negli Usa mentre nell’800 arrivò l’invenzione del cioccolato al latte della Svizzera.

In Italia non siamo rimasti indietro, basti pensare al cioccolato di Modica, i Baci Perugina o la famosa Nutella.

Non c’è caldo che tenga quando si parla di cioccolato, ecco perchè, nonostante le temperature torride del periodo, si è deciso di dedicare al cioccolato una giornata tutta sua.

Il cioccolato è l’alimento “comfort” per eccellenza che vanta un mercato da 2,5 miliardi di euro e numerosi marchi noti a livello globale che si occupano della sua trasformazione artigianale e industriale.

Negli anni il mercato del cioccolato ha subito vari cambiamenti passando dall’intramontabile e classico gusto fondente o al latte fino a scelte più bizzarre come il cioccolato all’arancia, quello al peperoncino, al rum, alla menta o addirittura al sale dell’Himalaya e il gusto vegan o senza glutine per andare incontro a tutte le esigenze.

Resta il fatto che gli italiani, nonostante l’ampia scelta a disposizione, restano ancorati ai sapori tradizionali e il 40% mette al primo posto il gusto fondente seguito da quello al latte mentre il cioccolato bianco sembra aver perso appeal.

Durante il lockdown, i consumi di cioccolato sono nettamente aumentati, 22% in più rispetto al periodo precedente. Questo significa che la reclusione a casa ha spinto gli italiani a rifugiarsi nelle barrette di cioccolato.

La Giornata Mondiale del Cioccolato si celebrerà ovunque. Il food delivery Just Eat, ad esempio, per ricordare l’importanza del cioccolato, ha analizzato gli ordini a domicilio attestando un aumento del +260% con 12 mila chili, 120.000 tavolette ordinate, di cui solo 2.500 nel periodo marzo-aprile, in pieno lockdown. In quel periodo i ristoranti erano chiusi ma gli italiani non hanno voluto rinunciare al cioccolato facendoselo portare direttamente a casa.

E nonostante il periodo estivo, non c’è pericolo in quanto è stato appurato che il cioccolato fondente fa bene al cuore, è anticancerogeno e ricco di antiossidanti, ovviamente consumato in dosi moderate.

Laura Barbato

Commenti

commenti