Sarebbero in arrivo ben 500 milioni di euro per riqualificare attraverso bonifiche i territori inquinati della Campania

Il Ministero della Transizione Ecologica stanzierà 500 milioni di euro del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) per riqualificare attraverso bonifiche mirate tutti quei territori della Campania oggetto di inquinamento.

Saranno oltre 50 i siti oggetto delle bonifiche per un totale di 1 milione e mezzo di superfice che verrà sanificato grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Tali siti sarebbero dislocati in tutta la regione Campania ma particolare attenzione andrebbe ai siti ubicati nelle province di Napoli, Salerno e Caserta.

Di questi cinquecento, circa 270 siti sarebbero stati definiti “orfani”, in quanto, negli anni, non vi sarebbe stata l’opportunità di individuare la proprietà né tantomeno la gestione.

Anche perché si tratterebbe di siti per lo più abbandonati e qualificati come ex industrie, lasciati all’incuria generale che li avrebbe trasformati in discariche a cielo aperto.

Per tali siti, il paradosso è che nemmeno le indagini pare abbiano potuto attribuire le responsabilità ad alcuno, motivo per il quale, nel corso degli anni, non sarebbero mai state previste opere di bonifica.

Si tratterebbe di fondi che avrebbero visto un coordinamento generale tra diversi enti statali e locali in una sorta di collaborazione attiva proprio per la particolare sensibilità verso l’argomento.

In realtà questi fondi andrebbero ad aggiungersi ad altri, ovvero a quelli che il ministro Sergio Costa, con il suo decreto del 29 dicembre del 2020, aveva stanziato e che sarebbero pari a circa 106 milioni di euro.

Fondi, questi ultimi, che non sarebbero ancora stati usati e che, quindi, andrebbero a sommarsi all’attuale somma stanziata per un totale complessivo di 606 milioni di euro.

Soddisfazione massima espressa anche da diverse cariche di stato come la deputata in Commissione Ambiente, Carmen Di Lauro  “Si tratta di un’occasione unica per la nostra regione, un’opportunità di rilancio anche di intere porzioni di territorio in preda all’abbandono e al degrado che, fino a ieri, sembrava non avere alcun futuro”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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