Napoli invasa dai turisti, in arrivo circa 350.000 persone per la festività dell’Epifania

Una Napoli da record quella del mese di dicembre con un boom di arrivi che ha fatto registrare un dato esorbitante: un milione e 440 mila visitatori!

E mentre il resto del mondo, piano piano, tenta la risalita post pandemia per quello che riguarda i dati del turismo, Napoli e, in generale, l’intera Campania fa registrare dati da record soprattutto grazie ai siti culturali presenti sul territorio.

Un atteggiamento positivo che si era potuto già registrare, allorquando per il ponte dell’Immacolata, i numeri decisamente in salita avevano fatto ben presagire quello che, da ì a poco, si sarebbe verificato.

Ed ecco che le parole a favore della Napoli “invasa” dal turismo non si fanno attendere e le prime sono proprio quelle del presidente di Confesercenti Campania, Vincenzo Schiavo “Napoli è una città unica per le sue meraviglie paesaggistiche e architettoniche alle quali si aggiungono l’altissima qualità delle imprese del nostro territorio , i prezzi modici per i turisti e i tanti eventi gratuiti organizzati durante le festività. Confesercenti e il mondo del turismo sono abbastanza soddisfatti ma chiedono al Comune di accelerare sulle carenze infrastrutturali come servizi igienici, pulizia, trasporto e sicurezza”.

La cosa che, però, suggella la scelta turistica sta proprio nel fatto che, ad essere presi d’assalto, non sarebbero solo i ben noti siti archeologici del territorio come Ercolano, Pompei e l’area Oplontina, ma a far parlare di sè, con numeri memorabili, sarebbero anche i musei, uno su tutti il Mann.

Il Museo archeologico nazionale, infatti, è oggetto anche di un’ampia riqualificazione che ha visto necessario un ampliamento anche sotterraneo attraverso la realizzazione di sale sotterranee.

Stessa sorte per il museo di Capodimonte e Palazzo Reale dove, però, si registrano numeri importanti soprattutto nelle prime domeniche del mese quando c’è la possibilità di visitare i siti gratuitamente.

Nell’area vesuviana, invece, oltre i siti archeologici legati alle tragedie vulcaniche, è possibile visitare diverse mostre in aree appositamente strutturate per accogliere i turisti. E’ il caso di una mostra-convegno realizzata all’interno della Reggia di Portici intitolata “Materia, il legno che non bruciò a Ercolano”, un viaggio tra straordinari e unici oggetti e mobili di legno della città antica miracolosamente recuperati nel fango, la cui particolarità è proprio quella di questo legno oggetto di studio per il fatto che, paradossalmente, pur esposto alle temperature altissime dell’eruzione distruttiva, non si sarebbe bruciato diventando cenere.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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