Sin dalle prime ore della giornata in diverse città del Paese sono stati deposti fiori, accese candele e osservati momenti di raccoglimento in ricordo dei morti causati dal gravissimo incidente

 

 

Era l’1.23 del 26 aprile 1986 quando la centrale nucleare di Chernobyl venne scossa da una grande esplosione.

34 anni fa la strage di Chernobyl: Pripyat ne porta ancora i segni

Erano in corso dei test di sicurezza ma qualcosa andò storto, ancora oggi non è noto se si sia trattato di un errore umano o di una falla strutturale: il reattore n.4 scoppiò come una pentola a pressione, sprigionando una grande nube formata da materiale radioattivo.

34 anni fa la strage di Chernobyl: Pripyat ne porta ancora i segni

336mila persone furono costrette a fare la valigia, prendere poche cose, i documenti ed evacuare in fretta e furia le proprie abitazioni.

34 anni fa la strage di Chernobyl: Pripyat ne porta ancora i segni

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Nell’agosto dello stesso anno, durante un processo a porte chiuse, furono licenziati e espulsi oltre 80 membri del Partito Comunista.

Nel 1991 ci fu un secondo incendio, questa volta nel reattore n.2 e 5 anni più tardi cessò anche l’attività del reattore n.1.

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Negli stessi anni, circa 240mila persone lavorarono per la costruzione di un grosso sarcofago in cemento e acciaio, per limitare la diffusione delle radiazioni sprigionate dal reattore n.4.

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Tutti gli operai mettevano a rischio la propria vita ogni giorno, uscendo ogni giorno dal reattore con la pelle sempre più scura a causa delle radiazioni, nonostante le protezioni che indossavano.

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Ancora oggi non si può sostare troppo nella zona a causa dell’altissima percentuale di radiazioni.

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Pripyat, la città più vicina alla centrale, risulta ancora essere una città fantasma: la flora e la fauna portano ancora i segni dell’esplosione. Il bosco della città ha preso il nome di Foresta Rossa e, analizzando 40 specie di uccelli, è stato notato che anche gli animali hanno subito gravi danni a causa delle radiazioni, poiché la maggior parte nasce con una dimensione dell’encefalo ridotta rispetto al normale.

34 anni fa la strage di Chernobyl: Pripyat ne porta ancora i segni

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Laura Barbato

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