Firmato dal premier Draghi il nuovo Dpcm contenente l’autorizzazione al rilascio del Green Pass

Attraverso un nuovo Dpcm, il premier Draghi ha finalmente autorizzato il rilascio del Green Pass,  meglio noto come Certificato verde Covid-19.

Il Green Pass servirà per visitare gli anziani nelle case di riposo e per partecipare dal 15 giugno a banchetti di nozze e unione civili, a rinfreschi per battesimi e comunioni ma anche per presenziare ad eventi sportivi, fiere, convegni e congressi.

Con molta probabilità, su base nazionale, quest’estate, grazie al Green pass,  si potrà anche presenziare ad eventi e concerti con capienza maggiore di quella finora consentita e servirà anche per spostarsi tra le regioni che dovessero tornare, in caso di forte rialzo della positività, in fascia arancione o rossa.

Il Green pass sarà implementato entro il 28 giugno e garantirà a partire dal prossimo 1 luglio di poter girare, con questa certificazione digitale, in tutti i paesi dell’Unione Europea. Infatti, grazie a questo certificato,  tutti i cittadini dell’Unione Europea avranno piena libertà di movimento all’interno dell’Unione stessa.

Ma come si otterrà questo certificato verde? E soprattutto a chi potranno rivolgersi cittadini per poterlo avere?

La procedura per l’ottenimento del Green pass sembra molto facile. I più esperti potranno fare da soli attraverso un sito dedicato on-line a partire dal 17 giugno mentre i cittadini meno esperti potranno comunque farsi aiutare tramite il supporto supporto del proprio medico o anche dalle farmacie abilitate.

Ad ottenere il Certificato verde Covid-19 saranno tutti quei soggetti che, dopo la vaccinazione o dopo un test negativo oppure chi ha garantita la guarigione, avranno automaticamente accesso in formato digitale stampabile attraverso la piattaforma nazionale alla card.

Contestualmente riceveranno, attraverso un sms o un’email,  il codice di autenticazione e  delle istruzioni per recuperare la certificazione stessa.

Attraverso il sito di dgc.gov.it , entrando con le credenziali Spid oppure con l’identificativo della tessera sanitaria e ricevendo un codice univoco OTP attraverso email o sms,  si potrà scaricare la certificazione comodamente da casa. Diversamente per ricevere assistenza sarà sempre attivo il numero verde dell’App Immuni dal 18 giugno dedicato proprio alla certificazione. Il numero è attivo tutti i giorni dalle ore 8 alle ore 20 ed è 800.91.24.91.

Il Green pass avrà un Qr Code che conterrà tutte le informazioni essenziali e servirà per effettuare i controlli sulla validità del certificato. Il codice potrà essere stampato ma anche semplicemente salvato sullo smartphone: all’atto di un controllo, una volta inquadrato il codice, un semaforo verde garantirà la validità del certificato.

Per le persone che si sono vaccinate a partire dal 27 dicembre 2020 ad oggi, l’invio del Green pass avverrà in automatico dalla fine di giugno. Per quelli che si vaccineranno nei giorni a seguire oppure si sottoporranno a tamponi o test, verrà rilasciato un certificato cartaceo dall’Asl di appartenenza oppure dal Centro Vaccinale stesso.

ll certificato verde Covid19 non avrà la stessa validità per tutti. Nello specifico sarà suddiviso in tre categorie:
Certificato verde Covid19 per vaccinazione: è valido a partire dal quindicesimo giorno dopo la somministrazione della prima dose e fino alla data della seconda dose. Da quel momento, la certificazione è valida per ulteriori 9 mesi.
Certificato verde Covid19 per avvenuta guarigione: è valido per sei mesi dalla data di fine isolamento;
Certificato verde Covid19 per test antigenico o molecolare con esito negativo: è valido per 48 ore dal tampone, ovvero dal momento del prelievo del materiale biologico.

Il certificato dovrà essere esibito ogni volta che verrà richiesto dalle forze dell’ordine e dai pubblici ufficiali, dai gestori di eventi vari come banchetti, eventi sportivi, concerti mentre non potranno pretenderlo albergatori, negozianti e ristoratori.

Il certificato potrà essere revocato qualora si verificasse una positività al Covid 19 che annullerebbe a sistema il pass.

Il certificato avrà una durata di 9 mesi dal momento della seconda dose, ma poichè può essere rilasciato anche tra la prima e la seconda dose, tutto dipenderà dal tipo di vaccino inoculato.

Per Astrazeneca la validità sarà un anno, per Pfizer e Moderna ci sarà una validità di 10/11 mesi, per Johnson & Johnson la validità sarà 9 mesi.

Foto dal web

Marianna Di Donna

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