Tra migliori prestazioni e record mondiali, anche questa edizione del Golden Gala è giunta al termine e lo fa – come sempre – lasciando il segno.

È il fascino storico di Firenze a fare da cornice a questa 41esima edizione di uno degli eventi più attesi dell’anno e che vede competere atleti da tutto il mondo. Anche questa volta la coincidenza con l’Europeo di calcio ha comportato un cambio di location, essendo generalmente la capitale a fare da scenografia per le stelle dell’atletica leggera; ma possa anche questa tradizione essere persa a vantaggio di un turismo che porterebbe tanti atleti a conoscere la nostra bellissima penisola. Ma veniamo, adesso, ai risultati tecnici.

Migliori prestazioni cronometriche

A rimanere impresso nella copertina di questo Golden Gala è sicuramente il 21enne Jakob Inbringstein. Il più piccolo ed il più talentuoso della più famosa famiglia atletica Norvegese, si prende il lusso di un Record Mondiale! Sono i 5000m il luogo del “delitto”, dove sul rettilineo finale si porta dalla terza alla prima posizione con un suo classico allungo sciolto: 12’48”45 e lo stadio di Firenze è tutto per lui. Una prestazione incredibile per questo talento puro: una media al km di 2’33” che la dice lunga sullo spessore del norvegese. A rappresentare la nostra Italia Yeman Crippa: bene fino ai 3000m; poi lo spazio ed il divario con il gruppo di testa ha inciso psicologicamente, preferendo chiudere solo la gara con 13’17”96. Personal best per l’italiano Iliass Aouani che chiude con un 13’26”09.

Altra grande prestazione arriva dai 1500m donne: Record-woman per soli due giorni sui 10000m, Sifan Hassan va a stabilire la migliore prestazione mondiale stagionale: 3’53”62 per lei. Ottimo il comportamento delle nostre due atlete di punta: Gaia Sabbatini segna il suo personale e ferma il crono a 4’04”23; lacrime per lei, anche se non di gioia: l’obiettivo era raggiungere il minimo per Tokyo fissato a 4’04”20”! Non averlo fatto per soli 4 centesimi ha portato la giovane a non essere soddisfatta, benchè speriamo possa ricredersi di quella che resta una grande prestazione. Di sicuro le possibilità per entrare nel ranking sono molto alte e questo avrà modo di realizzarlo a mente lucida. Ottima anche la gara della Del Buono, di rientro dopo un’operazione importante: grande test ed un 4’08”58 portato a casa.

Altre due le migliori prestazioni mondiali stagionali: sui 110hs è Omar McLeod a vincere con 13’01; ma interessante è soprattutto il 3000sp dove a segnare il miglior tempo al mondo dell’anno è Soufiane El-Bakkali: 8’08”54. Ma, da buoni partenopei, gli occhi erano puntati soprattutto sui nostri due atleti già qualificati per Tokyo! Ancora due grandi tempi per i nostri ragazzi, entrambi all’ennesimo personale: 8’12”04 per Ahmed Abdelwahed, che diventa il quarto italiano di sempre, ed 8’14”29 per Osama Zoghlami.

Per chiudere questa rassegna dei momenti più prestanti del Golden Gala, meritano di essere citati anche i 200m donne: grandioso il tempo di Asher-Smith che brilla con un 22”06 contro vento. Una vera e proprio gazzella, oltre che grande talento. Ma a stupirci è il debutto della nostra Dalia Kaddari: tira fuori un Personal best con un grandioso 22”60 ed un quarto posto che le permette di affacciarsi tra i big della velocità.

Medaglie italiane

Cominciamo dalla medaglia che più ci ha fatto sorridere, sia per un ritrovato talento, sia per l’ironia della sorte che non ci ha assistito. Leonardo Fabbri ritrova fin dal primo lancio una buona forma: ma è il secondo tentativo, con 21.71m, a darci conferma di ciò. Migliore lancio assoluto di tutta la competizione; ma a causa di un regolamento che andrebbe sicuramente rivisto, l’errore al terzo tentativo lo porta a slittare in terza posizione. Nonostante ciò, tutti gli atleti si complimentano con il nostro italiano, in quanto il più meritevole della medaglia d’oro.

Altra medaglia di bronzo arriva dal Salto in alto e dal nostro Gimbo: dopo qualche incertezza nei primi salti, Tamberi trova l’elasticità giusta e si porta fino ai 2.33m. Tre tentativi poi a 2.36m: l’ultimo il più convincente, ma non abbastanza da tenere su l’asticella. Stefano Sottile, invece, esce quasi subito a 2.20m.

Infine, grande medagli di argento del nostro Davide Re sui 400m: non soddisfattissimo della sua gara, chiusa con un 45”80 a causa di una sofferenza nel correre su un tipo di pista che – a detta sua – tende a soffrire per le proprie caratteristiche. Resta, comunque, un importante secondo gradino del podio tra i più grandi atleti.

Bello, emozionante, stellare come sempre il Golden Gala: e chissà che prossimamente non lo avremo nella nostra altrettanto affascinante Napoli, così come doveva essere prima della pandemia.

Martina Amodio

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