È la World Relays di Chorzowe il terreno di gioco su cui provare a far proprio il pass per le Olimpiadi di Tokyo: evento interamente dedicato alle staffette e dove i nostri azzurri hanno saputo dire la loro in maniera egregia. È stato sufficiente la prestazione in batteria per garantire alle uniche staffette ancora incerte (la 4×100 uomini, la 4×400 donne e la 4×400 mista) la qualifica per Tokyo. Un primo obiettivo, dunque, subito riposto nel cassetto, ma comunque rimaneva la finale ancora da disputare; e i nostri azzurri non si sono di certo risparmiati.

Due vittorie, un  secondo, un quarto ed un quinto posto: questa la rassegna in breve di una serata, quella di ieri Domenica 2 Maggio, che ha regalato tante emozioni. Peccato per le condizioni meteo che hanno certamente reso i risultati crono meno esaltanti di quelli della fase selettiva, ma lo spettacolo non è di certo mancato.

Entriamo, dunque, nel vivo della cronaca.

4x400m uomini. Livello competitivo molto alto, dove i margini di vittoria erano onestamente molto bassi per capacità e talento delle squadre avversarie: ma queste esperienze vanno sfruttate per la crescita, ed il nostro quartetto ha davvero portato a casa una grande dimostrazione di carattere; ottima, in particolare, la prova di Vladimir Aceti nella frazione conclusiva (45”38), che riesce notevolmente a ridurre il gap creato nelle frazioni precedenti e a recuperare anche una posizione. Quarto posto per i nostri azzurri.

4x400m donne. Anche in questo caso, le antagoniste da battere hanno alzato l’asticella della difficoltà. Ma l’impresa non sarebbe stata impossibile, soprattutto potendo contare su un migliore stato di forma di Raphaela Lukudo – che comunque ha dato tutta se stessa – e sottolineando il gran coraggio delle nuove arrivate Eleonora Marchiando e Petra Nardelli, per la prima volta cimentatesi in questa disciplina. Per cui, tutto sommato, un ottimo quinto posto.

4x100m uomini. Dopo uno straordinario personale con 38”44 in batteria, qualcosa decisamente non ha funzionato in finale: due cambi nettamente sbagliati hanno inibito quella che era una vittoria netta dell’Italia fino ai 200mt. Un vero peccato e qualche nota di amarezza per questi giovani ragazzi che hanno concluso la propria gara in quarta posizione; la doppia squalifica della seconda e della terza nazione, tuttavia, li porta sul podio con una medaglia d’argento e la consapevolezza che bisogna lavorare ancora per arrivare più pronti all’appuntamento più importante. Notevole, comunque, la frazione di Marcell Jacobs, che mette in risalto lo stato di forma di questo talento e soprattutto le aspettative per il futuro.

4x100m donne.  Veniamo alla parte più esaltante della giornata: Irene Siragusa, Gloria Hooper, Anna Bongiorni e Vittoria Fontana sono le fautrici di un oro inaspettato ma assolutamente meritato, nonostante l’errore delle olandesi nell’ultima frazione che ha aiutato nell’impresa; ma l’atletica è anche questo, la capacità di non sbagliare e rimanere sempre sul pezzo: le nostre azzurre lo hanno fatto e si sono portate a casa la vittoria.

4x400m mista. La prima staffetta a partire nella finale, e la prima a regalarci la gioia del primo gradino del podio. I protagonisti di questa fantastica prova sono Edoardo Scotti, Giancarla Trevisan, Alice Mangione e Davide Re: ottimo l’avvio di Scotti, ma ancor più degna di nota è la gara delle due ragazze che, con carattere e determinazione, si prendono quel gap importantissimo che garantisce poi la vittoria finale. Un plauso particolare va ad Alice Mangione, capace di un’accelerazione negli ultimi 100mt della sua frazione che ha lasciato decisamente a bocca aperta.

Questa, dunque, la nostra World Athletics Relays: due giornate ricche di emozioni che hanno visto il tricolore imporsi tra le nazioni più forti al mondo; e soprattutto…guadagnarsi Tokyo.

 

Martina Amodio

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