Questi ultimi, infatti, saranno gli adulti di domani che, se cresciuti in una realtà in cui la diversità è motivo di arricchimento e non di distanza, insegneranno tali valori ai loro figli

 

Mercoledì 31 marzo alle 11.45 il Liceo Immanuel Kant sarà in diretta streaming con l’evento dal titolo dis-ability per trasmettere l’idea che la disabilità non sia uno svantaggio.

La Dirigente Scolastica, Teresa Davide, ha accolto con tanto entusiasmo la proposta del referente per l’inclusione il Prof. Paolo Treglia di organizzare una seconda giornata relativa a questa tematica, per riprendere quella del 3 dicembre durante la quale gli alunni del Kant hanno conosciuto l’atleta paraolimpionica di nuoto Angela Procida che è stata molto acclamata e per questo motivo è stata invitata a partecipare anche a questo evento.

Studentessa di poco più di 20 anni appassionata di nuoto, è riuscita a raggiungere numerosi traguardi nelle gare di nuoto paraolimpiche.

A 5 anni a seguito di un incidente stradale è rimasta su una sedia a rotelle, ma non si è arresa ed è questo il messaggio che vuole trasmettere ai ragazzi: “Non ho paura di perdere ma di non riuscire”, frase emblematica rivolta a tutti i giovani soprattutto a quelli che potrebbero trovarsi nella sua stessa condizione.

All’evento parteciperà anche, Andrea De Chiara, 34enne, della provincia di Milano, con una  disabilità motoria dalla nascita causata da una mancanza respiratoria al momento del parto.
Per questi motivi, la carrozzina è diventata la sua compagna di vita quotidiana.
“Se dovessi fare un bilancio della mia vita, potrei dire che è stata costellata da molti momenti difficili, ma anche da tanta gioia e gratificazione. Senza contare che durante il mio percorso ho avuto diversi cambiamenti a livello psico-emotivo: nel corso dell’infanzia sono sempre stato un bambino sorridente ed espansivo, non ponendomi domande in merito alla disabilità perché faceva parte della mia realtà quotidiana”.

Come istituzione scolastica la squadra del liceo Immnauel Kant condivide a pieno il pensiero del dott. De Chiara, cioè di  arrivare agli adolescenti, perchè sono loro il motore di un cambiamento sociale votato alla reale inclusione nel prossimo futuro; questi ultimi, infatti, saranno gli adulti di domani che, se cresciuti in una realtà in cui la diversità è motivo di arricchimento e non di distanza, insegneranno tali valori ai loro figli.

Di seguito il link della diretta:

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