In questi mesi di ritorno ad una pseudo-normalità, fermo restando le misure di sicurezza che tutti siamo ancora tenuti a rispettare, il mondo sportivo amatoriale è sicuramente quello che fa più fatica a ripartire: i contatti ravvicinati, gli assembramenti e le enormi possibilità di contagio che ci sarebbero se si liberalizzasse tutto nuovamente non possono essere ignorati ed il rischio sarebbe veramente alto.

Il mondo del podismo, in particolare, da sempre abituato alle Domeniche di raccoglimento sportivo, sta subendo un duro colpo, sia sul fronte turistico – precedentemente agevolato dai numeri che le manifestazioni di “corsa su strada” favorivano – sia sul fronte delle associazioni sportive che hanno dovuto rinunciare, per forza di cose, all’organizzazione dell’evento che per anni ha rappresentato la loro fonte di impegno, spese e guadagni. In prospettiva futura, è davvero molto difficile poter dire quando ci sarà il ritorno ad una concreta normalità: quel che è certo è che nessuno è disposto a prendersi la responsabilità, trattandosi di eventi affollati e per i quali non è possibile mettere in atto le regole di distanziamento che la stessa FIDAL ha previsto per le gare su pista (dove, invece, qualche meeting si è già tenuto, e su quelle discipline che consentono il mantenimento della distanza).

Insomma, nessuna novità per il mondo podistico amatoriale; ma… nel frattempo, la ricerca degli stimoli non è mancata: si, perché è lo stimolo esterno, l’appuntamento mentale di quel dato evento, l’adrenalina che si crea in attesa di un qualcosa a tenere su l’attenzione di questo pubblico di amatori. Ed è così che, Domenica dopo Domenica, è un susseguirsi di corse virtuali nel tentativo di non perdere quel contatto e quel calore che solo le gare erano in grado di suscitare. Numerose organizzazioni sportive hanno così dovuto rinunciare alla propria manifestazione, ma creando quell’illusione mentale che il proprio evento si sia tenuto nonostante tutto: è il caso della Virtual Race di Telese o, ancor di più, delle gare a distanza realizzate dal saltatore in alto olimpionico Gianmarco Tamberi.

Ed a proposito di olimpionici, non sono mancate le adesioni, a parte di questi eventi, di maratoneti candidati a Tokyo 2020, sia alla ricerca di uno stimolo personale, ma soprattutto per lanciare un messaggio forte e di speranza a chi fa ancora fatica a vedere la luce infondo al tunnel. E’ il caso della strabiliante Valeria Straneo, prossimamente ospite di un altro evento sportivo virtuale – organizzato dai co-direttori del sito Videorun.it –  che nella sua prima edizione ha registrato un notevole successo; ed ora, Domenica 5 Luglio, tornano con la seconda edizione della “Tutti a…1000”, che vedrà, appunto, la partecipazione speciale dell’ancora detentrice del record nazionale di maratona.

Insomma, l’inventiva non manca, e nemmeno la forza di volontà. Anche l’Italia sportiva-podistica-amatoriale sta dando un grande segno di solidarietà, nella speranza che quanto prima si torni a quell’amata normalità.

 

Martina Amodio

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