Sarebbero appena 13 le ambulanze in servizio al Cardarelli per un’utenza pari a circa 1 milione di persone, la denuncia rivolta al presidente De Luca

A denunciare la triste scoperta sarebbe la consigliera comunale Maria Muscarà che, adesso, denuncia anche attraverso un’interrogazione direttamente rivolta al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

La Muscarà denuncerebbe uno scenario davvero vergognoso a fronte di un bacino d’utenza che conterebbe ben 1 milione di persone facenti riferimento all’area dell’ospedale Cardarelli di Napoli.

“Uno scenario vergognoso quello del servizio di 118 a Napoli città – commenta Muscarà – dove dei 15 mezzi a disposizione, due sono dislocati a Capri, mentre è di questi giorni la soppressione dell’ennesimo mezzo di soccorso notturno di stanza all’ospedale Incurabili. Senza dimenticare che i pochi mezzi a disposizione vengono utilizzati anche per il trasporto di malati Covid e che, effettuato il servizio, dovranno restare fermi ai box per ore nell’attesa che si effettuino tutte le necessarie operazioni di sanificazione”.

La consigliera Muscarà si schiera apertamente dimostrando la ferma volontà di inviare un’interrogazione a riguardo direttamente al presidente Vincenzo De Luca “Appena 13 ambulanze sarebbero in servizio per un’utenza di un milione di abitanti. Di queste, oltre la metà non effettua servizio notturno e buona parte non hanno medico a bordo. Il tutto a scapito della qualità dell’assistenza, con tempi di intervento che si allungano inevitabilmente e che sono all’origine di tensioni che spesso sfociano in aggressioni ai danni degli operatori sanitari”.

Come gli episodi avvenuti lo scorso 2 febbraio proprio fuori all’ospedale Cardarelli quando sarebbero state rivolte addirittura minacce di morte ad un’autista,  si sarebbe avuto un danneggiamento di un’ambulanza parcheggiata con tanto di  dipendenti prima rincorsi e poi malmenati.

A denunciare l’ennesimo episodio vandalico e violento nei confronti dei mezzi e del personale impegnato nei soccorsi sarebbe stato uno dei dipendenti di una delle tante associazioni di volontariato di pubblica assistenza che, attraverso i propri mezzi a noleggio, offre servizi ai pazienti all’esterno dell’ospedale Cardarelli di Napoli e non solo.

Gli episodi del 2 febbraio scorso avrebbero avuto come mandante, secondo l’uomo, vandali assoldati dalle ditte rivali che, vorrebbero ottenere l’egemonia della zona intera.

Secondo quanto raccontato dal 36enne, che agli investigatori avrebbe fornito anche i nomi e cognomi degli aggressori, il primo episodio si sarebbe verificato alle 9,40 ai danni di un volontario che prestava servizio all’esterno dell’ospedale.

Il volontario sarebbe stato preso a calci e pugni al punto da essere costretto a ricorrere alle cure dei sanitari del pronto soccorso del Cardarelli.

Tutto questo starebbe generando una vera e propria lotta al contendersi le chiamate verso il 118 che, per altro, dovrebbe essere un pubblico servizio.

Anche perché, come denuncia la consigliera Muscarà, intanto presso l’Ospedale del mare vi sarebbero parcheggiate, ormai da mesi, file di ambulanze, alcune in attesa di manutenzione, altre nuove di zecca mai utilizzate, sembrerebbe “per carenza di personale”.

Nella sua interrogazione, la consigliera Muscarà, ricorderebbe inoltre che, a seguito di una ricerca approfondita, sarebbe “completamente disattesa in Campania la norma nazionale che stabilisce l’attribuzione di un mezzo di soccorso avanzato per ogni 60mila residenti in un’area non superiore a 350 chilometri quadrati”.

Foto dal web

Marianna Di Donna

 

 

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